il giardino dei libri
macrolibrarsi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

eremon edizioni
lafeltrinelli.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

lafeltrinelli.it

 

 

In viaggio verso cuccagna

«I modi "altri" della mente»

Come ha detto qualcuno, "se vuoi vedere le stelle, devi aprire la finestra”. Un gesto fondamentale che ci permette di portare lo sguardo e la consapevolezza
oltre il velo. Oltre quella realtà “proiettata” (matrix) che tutti, quotidianamente, condividiamo.

Un giorno ho deciso di trovare la strada che porta a Cuccagna: un “luogo” della mente in cui ritroviamo
la nostra magnificenza e, finalmente, ne godiamo. È il viaggio più importante della vita. Pieno di ponti e di
sorprese, ci porta fuori da quello stato ordinario di coscienza che noi chiamiamo veglia e che, al contrario, è
sonno. Per me, tutto è cominciato da uno specchio. Poi, con l’aiuto di fiabe e miti, di sogni e visualizzazioni, di
Jung e Pauli, di tamburi e Ayahuasca, ho sconfinato. E sono arrivata al punto: il mio voto di vastità....

«Eccoci, defilati rispetto a tutto ciò che è “normale”, con la luna che ci salva dal buio profondo. E con la voglia di cambiare la pelle, come fa il serpente. Tutti insieme ma anche soli, ognuno in attesa del suo “salto quantico”. Ognuno alle prese col suo indovinello… sì, perché ogni volta che si arriva a un confine, a una porta chiusa che sta per aprirsi, immancabilmente c’è la pressione dell’indovinello…»

Verdechiaro Edizioni

l'Amour Fou (l'Amore Folle)

«L’amore è la strada dove le nostre impronte, invece di seguirci, ci precedono.» Anonimo

Il grande protagonista è l’amore. Più precisamente Eros, il fuoco di cui ogni vita ha bisogno. Se non c’è fuoco non c’è luce. Non c’è calore né forza. Eros è la scintilla che ci fa sentire vivi e il suo antagonista è Phobos: paura. Phobos ci rinsecchisce… Eros ci fa infiniti.

...
Freddo bagnato. Simone, prima di addormentarsi, aveva pregato il suo Angelo Custode.
«Per favore, svegliami tu.»
Ma forse gli Angeli, anche i più splendenti, di notte dormono con l’aureola sotto al cuscino. Non possono svegliare nessuno. E la pipì gli è uscita dal cosino, lunga lunga.
Si alza dal letto, con gli occhi sbiaditi dal sonno.
«Mamma!»
Vocina tremula. Il pigiama, incollato a se stesso, è pesante. Pende. E lui avanza col passo da astronauta. Di sicuro, la mamma dirà “non va bene, ormai sei grande”. A tre anni, quando si bagna il letto si è grandi e quando si vorrebbe andare in cortile a giocare con le biglie, si è piccoli. È la mamma che decide quando si è grandi e quando si è piccoli.
«Mamma!»
La mamma sa tutto. La sua si chiama Gabriella e quando, per gioco, Simone dice e ridice il suo nome, la lingua gli trotta in bocca. Ma ora non risponde. Forse dorme, come gli Angeli.
...
Verdechiaro Edizioni


Sogni - I viaggi dell'anima

Un percorso multidimensionale verso il risveglio della nostra coscienza

...
La nostra, è una civiltà della veglia e della vigilanza. Lo dimostra anche il famoso proverbio “chi dorme non piglia pesci”. Proverbio colpevolmente fuorviante, che non la racconta giusta sull’importanza del dormire e del sognare!
I nostri antenati attribuivano ai sogni grandi significati e grandi poteri: guarire il corpo, dare forza e fortuna a guerrieri e cacciatori, trasmettere insegnamenti, allontanare le avversità. Spesso dormivano in luoghi sacri (templi o grotte) per essere più ricettivi e riuscire ad attingere questi doni dall’universo onirico.
...
Allora cos’è, in sostanza il sogno? Forse è la più importante funzione psico - biologica della vita o, più semplicemente, il “pensare” di un cervello che si trova in una condizione biochimica particolare.
Secondo alcuni è un modo alternativo di trovare soluzioni ai problemi, per altri è un potente elemento trasformativo che può cambiare il nostro sguardo sulla vita (così come i koan del buddismo zen).
In occidente è considerato un’esperienza tipica del sonno, mentre per altre culture riguarda l’essere svegli.
E se fosse un evento multidimensionale, un varco verso altri livelli di percezione? 
...

Ai miei piedi

Diario intimo di una bella di giorno

"E se mi chiamassi Magalie?"

"E se mi chiamassi Magalie? E’ un nome francese con un suono italiano: si pronuncia «Magalì».
MI piace perché potrebbe essere l’ultima parola di una formula magica. E si accorda bene con me, piccola e graziosa come un peperoncino. Strana.
E’ un’idea che sventaglia in testa da protagonista, come la coda di un pavone, piena di grandi occhi, dipinti per catturare sguardi. E’ una pazzia che pretende di essere commessa. Un giro su me stessa, totale come una conversione."
Continua a leggere...